La parola "angelo" deriva dal greco "aggelos" che vuol dire letteralmente "messaggero": egli porta personalmente il messaggio di Dio, la sua volontà si identifica con la volontà di Dio, egli stesso esiste come emanazione della Divina Volontà. Questo non vuol dire che l’angelo non abbia una volontà propria, ma che egli ha spontaneamente e liberamente accettato la volontà di Dio, altrimenti non si giustificherebbe la scelta, da parte di alcuni angeli, di ribellarsi a Lui e diventare demoni.Il fatto che ogni angelo abbia una propria volontà implica che ha anche un proprio carattere, più che altro, un’attitudine particolare. Da queste attitudini particolari derivano i nomi di queste creature eteree, nomi che, in genere, sono composti da due parti: una prima che indica l’attitudine, diversa per ciascuno, ed una seconda parte, un suffisso, "El" o "Yah" che vuol dire "Dio.La funzione degli angeli è quella di fare da tramite tra noi e Dio, in quanto, pur essendo immortali, sono pur sempre creature e quindi ad uno stadio intermedio tra noi, creature umane, e Dio, Creatore. Ma Dio fa anche di più: designa per ciascuno di noi un angelo che ci custodisca e che ci guidi. Non solo, ma mette miriadi di angeli al servizio della creazione"(www.rocciadibelpasso.it).
 
 
 

 

 
 
 
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