Il termine icona deriva dal russo "икона", a sua volta derivante greco bizantino "εἰκόνα" (éikóna) e dal greco classico "εἰκών -όνος" derivanti dall'infinito perfetto "eikénai" traducibile in "essere simile", "apparire" mentre il termine "éikóna" può essere tradotto con immagine, e indica una raffigurazione sacra dipinta su tavola, prodotta nell'ambito della cultura bizantina e slava.Nella tradizione della Chiesa byzantina, l’icona assume un significato particolare. Il simbolismo e la tradizione non coinvolgevano solo l’aspetto pittorico, ma anche quello relativo alla preparazione e al materiale utilizzato, oltre alla disposizione e al luogo entro il quale l'opera andava collocata. Dalla tradizione russa, sono stati affinati tre schemi che si rifanno all'immagine originale dipinta da San Luca Evangelista: Madre di Dio Orante -senza Bambino- e i due in cui è rappresentata assieme a Gesù bambino, cosiddette "Icone dell'Incarnazione": Madre di Dio Hodighitria -colei che indica la retta via- e Madre di Dio Eleusa -immagine della tenerezza-(www.wikipedia.org).
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