Il termine ebraico che indica la sinagoga è Bet-Knesset, “la casa dell’incontro”. La sinagoga, nella vita di un Ebreo, gioca un ruolo più ampio del semplice luogo di culto.Essa rappresenta il cuore di ogni comunità ebraica e, oltre ad essere lo spazio in cui si svolgono i servizi religiosi, è anche luogo di studio e di incontro. Una sinagoga, ad esempio, può fungere anche da biblioteca, da centro di assistenza per iniziative sociali, da punto di riferimento per eventi caritativi, da luogo di incontro per bambini e per anziani.I diversi nomi con i quali le comunità ebraiche identificano la sinagoga richiamano queste diverse funzioni: gli Ebrei ortodossi la chiamano Shul, un termine simile alla parola tedesca che indica la “scuola”, evidenziando l’importanza dello studio; gli Ebrei conservativi parlano generalmente di Synagoghè, espressione greca che richiama la “casa dell’incontro”, enfatizzandone i risvolti sociali; gli Ebrei riformati usano il termine Tempio, esprimendo una certa continuità tra la sinagoga e l’antico Tempio di Gerusalemme(www.nuovaversionedellabibbia.it).