Battesimo del Signore 8.1.2012

Is 55,1-11; al 12,2.4-6; 1Gv 5,1-9; Mc1,7-11.

… ecco tu chiamerai genti che non conoscevi …

L’esortazione di Dio agli Israeliti è chiara: “Su ascoltatemi e mangerete cose buone e gusterete cibi succulenti. Porgete l’orecchio e venite a me, ascoltate e vivrete”. Ascoltarlo e porgere l’orecchio significa metterlo al centro della propria vita. L’uomo non ha nulla da perdere da questa comunione. Affinché gli Israeliti credano, Egli richiama loro la storia di David come testimonianza. Questi da Dio fu costituito re  … testimone tra i popoli, principe e sovrano sulle nazioni … e a chi Lo ascolta verranno assicurati gli stessi favori concessi a lui…un’alleanza eterna…”. La collaborazione che Dio ricerca non riguarda il benessere di una sola persona, ma di tutto il genere umano: “Ecco tu chiamerai gente che non conoscevi, accorreranno a te nazioni che non ti conoscevano a causa del Signore, tuo Dio, del Santo d’Israele, che ti onora”. L’inviato di Dio è Gesù Cristo che nel battesimo di Giovanni  viene accreditato come suo figlio, l’amato, in cui pone il suo compiacimento. San Giovanni nella sua prima lettera ricorda che chi crede che Gesù è il Cristo, è stato generato da Dio, e chi ama colui che ha generato, ama anche chi da lui è stato generato. Accettare Dio, vivere con lui per cooperare al suo progetto comporta anche osservare le regole che portano alla realizzazione del suo disegno. Osservare queste regole è il segno della nostra collaborazione con Lui, del nostro amore verso di Lui, del nostro essere stati generati da Lui. Così si può vincere il mondo. Vincendo il mondo si vince l’ingiustizia, la schiavitù, il formalismo, la miseria e si dà a tutti gli uomini la possibilità di vivere nella pace, di lavorare con serenità rispettando la natura, curando gli ammalati, i diseredati, gli orfani, le vedove, chi non ha lavoro e chi non ha cosa mangiare, chi ha perso la sua dignità, prevenendo la violenza di qualsiasi genere, i vari soprusi grandi e piccoli. San Giovanni ci avverte che la testimonianza di Dio è superiore a quella degli uomini. Scoprire la presenza di Dio nel mondo, rapportarci alla sua storia significa ascoltarlo e vivere(Don Leone Calambrogio).