IV Dom di Avvento 18.12.2011

2 Sam 7,1-5.8b-12.14°.16; Sal 88,2-5.27-29; Rm16,25-27; Lc1,26-38

… il Signore è con te …

David, avendo una di cedro, desidera costruirne una al Signore poiché quella del Signore “sta sotto i teli di una tenda”. Chiede consiglio a Natan il quale lo assicura che può farlo e gli suggerisce di agire secondo il suo cuore perché il Signore è con lui. Il Signore chiede a Natan di raccontare a David la storia dei suoi rapporti con Lui. Il Signore gli fa notare che lo aveva preso dal pascolo perché fosse il capo del suo popolo Israele; che è stato con lui dovunque è andato distruggendo davanti a lui tutti i suoi nemici rendendo il suo nome grande come quello dei grandi della terra; che avrebbe fissato un luogo per Israele, suo popolo, che ve lo avrebbe piantato perché vi abitasse e non avesse più paura dei malfattori; che gli avrebbe dato riposo da tutti i suoi nemici e che gli avrebbe fatto una casa. Gli avrebbe inoltre suscitato un discendente che avrebbe reso stabile il suo regno. E’ commovente leggere questa pagina di Samuele dove si vede la delicatezza di Dio nei rapporti con David. Si può dire che è l’anteprima della storia di ciascuno di noi. Soprattutto dopo la nascita di Gesù, che sarà chiamato Emmanuele: Dio con noi. Anche la Vergine risponderà di sì alla richiesta di Dio di collaborare con lui. In David Dio collabora con lui; in Maria è l’uomo a collaborare con Dio per la costruzione di un mondo nuovo, di un modo fondato su Dio, sul suo Spirito, sul suo figlio Gesù e sulla giustizia. Noi Chiesa siamo i segni di questa collaborazione e siamo chiamati in prima persona a lavorare con Dio. Anche se ci dovessimo trovare di fronte all’impossibile perché nulla è impossibile a Dio. La ricostruzione del mondo non è certamente facile, ma se vogliamo farlo, non possiamo senza l’aiuto e la collaborazione di Dio (Don Leone Calambrogio).