Maria Santissima Madre di Dio

Nm6,22-27;Sal 66,2-3.5-6.8; Gal4,4-7; Lc2,16-21

… nato da donna …

Paolo dichiara apertamente in questo brano della lettera ai Galati che Dio mandò il suo Figlio, nato da donna per riscattare quelli che erano sotto la legge. Rivendica così la piena umanità di Gesù perché è nato da donna,  non si differenzia in nulla dagli uomini e viene mandato per restituire la libertà a tutti quelli che sono sotto la legge. Il riscatto non è soltanto per la libertà ma soprattutto perché si possa ricevere l’adozione a figli. Il Figlio ci rende figli. Non solo quindi creature perché creati da Dio, ma anche figli. La testimonianza che siamo figli è data dalla presenza dello Spirito del suo Figlio, il quale grida “Abbà Padre”. Riscattati, liberati possiamo chiamare Dio Padre per lo Spirito del Figlio che è in noi. Questo avviene perché una donna ha fatto nascere il figlio di Dio: essa mentre è madre del figlio diventa anche madre dell’uomo, madre nostra. Così infatti si presenta l’icona che i pastori vedono nella mangiatoria di Betlemme: Maria e Giuseppe e il bambino adagiato in una mangiatoia. Questa Madre  conserva nel suo cuore e medita tutte le cose che si dicono del Figlio e che i  pastori riferiscono. Una madre osservante della legge: compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione gli pone il nome Gesù, come lo aveva chiamato l’angelo prima che fosse concepito nel grembo. Luca mostra così  la vergine che accompagna il suo figlio dalla nascita alla croce. Ma, non è questo il tipo di madre che tutti noi abbiamo bisogno per incontrarci con Dio? per vivere con Lui? Non è forse questo il motivo per cui noi abbiamo bisogno di una madre che ci assiste e ci guida? Una madre dolce e tenera che ci sostiene nelle peripezie fino a condurci a Dio?

(Don Leone Calambrogio)