L’argomento è il regno dei cieli che Gesù, in questa occasione, paragona a dieci vergini che, con le lampade vanno, come era abitudine allora, incontro allo sposo. Queste dieci, che oggi potrebbero essere paragonate ai paggetti o alle damigelle, vengono suddivise in due gruppi da cinque. La parabola le chiama “stolte” e “sagge”. Le prime sono quelle che avendo prese le lampade, non hanno però preso l’olio per alimentarle. Le sagge, invece, oltre alle lampade si sono rifornite anche di olio supplementare in piccoli vasi. E’ successo che lo sposo ha tardato ad arrivare. Quando, dopo mezzanotte, è giunto gli sono andate incontro. Le vergini stolte, avendo solo l’olio contenuto dalle lampade e non altro, si sono trovate in difficoltà fino al punto da chiedere alle sagge di avere un po’ del loro olio perché le lampade si spegnevano. Giustamente hanno risposto di no altrimenti non sarebbe più bastato né per loro stesse e tantomeno per le richiedenti. Hanno suggerito: “Andate piuttosto dai rivenditori e compratevene”. Mentre vanno a comprarne arriva lo sposo e le vergini presenti, quelle sagge, entrano con lui a festeggiare, “e la porta fu chiusa”. Quando, di ritorno dalla spesa, sono arrivate anche le stolte hanno iniziato a bussare alla porta e chiedere di aprire. Da dentro è stato risposto: “In verità io vi dico: non vi conosco”. Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora”(Don Benito Giorgetta).