Il racconto ci dice di un figlio che chiede al proprio padre l’eredità che gli spetta. Il padre, che aveva due figli, divide equamente i suoi averi. Colui che riceve la sua parte, il figlio minore, se ne va lontano di casa. Sperpera tutto quello che il padre gli aveva dato in modo disordinato. Prima o poi finisce tutto, e lì dove era andato, sopraggiunge una grave carestia, e, cominciò a trovarsi nel bisogno. Per trovare di che vivere andò a pascolare, come garzone, una mandria di porci. La sua fame era tale che non avendo altro da poter mangiare avrebbe voluto saziarsi delle carrube di cui si nutrivano i porci. Rientrato in se se stesso, riflettendo come era sceso in basso, finalmente, decide di ritornare a casa. Difatti pensava come a casa di suo padre i servi venivano trattati meglio ed erano nell’abbondanza. Allora pensa: “Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: padre ho peccato contro il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati. Si alzò e andò da suo padre”. Quando era ancora lontano , suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si getto al collo e lo baciò”(Don Benito Giorgetta).

 
 
 
 
 
 
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