La parabola del ricco epulone si trova solo nel vangelo di Luca, per cui va compresa in se stessa non avendo riferimenti paralleli negli altri vangeli sinottici. I vv. 19-20 presentano i personaggi intorno a cui ruoterà questo breve racconto, e vengono presentati ciascuno con la sua caratteristica personale, soprattutto il secondo personaggio, a cui è dato un nome proprio, cosa inconsueta nelle parabole; è questa infatti una caratteristica unica, in quanto nelle parabole di Gesù i personaggi sono tutti senza nome, avendo un valore rappresentativo. Il personaggio che non ha un nome in tutte le altre parabole indica una categoria di persone, qui però la cosa è diversa: nel raccontare la parabola, l'evangelista Luca mette in contrasto un uomo che non ha nome con un altro che si chiama Lazzaro. Per comprendere questo contrasto bisogna entrare nella mentalità ebraica, dove il nome proprio di una persona rappresenta la realizzazione di una vocazione, di un disegno di Dio sulla persona, e quindi di una realizzazione piena dell'uomo(www.cristomaestro.it).
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